AUROBINDO YOGA SADHANA
Gennaio 2026
AUROBINDO YOGA SADHANA
Gennaio 2026
11 Gennaio 2026
LE BASI DELLO YOGA 4 - Aspirazione
Non è una teoria, ma un’esperienza costante e assai concreta, quando capita, che c’è sopra di noi, al di sopra della coscienza nel corpo fisico, come una grande estensione di pace, di luce, di potere, di gioia che ci sostiene – che possiamo divenirne consapevoli e farla discendere nella coscienza fisica e che essa, al principio per un po’ di tempo, in seguito più di frequente e per un tempo più lungo, alla fine per sempre, può restare e trasformare la base intera della nostra coscienza di tutti i giorni. Anche prima di essere consapevoli che essa sta lì in alto, possiamo improvvisamente sentirla scendere ed entrare in noi.
Bisogna aspirare a essa e far diventare la mente quieta in modo tale da rendere possibile quella che chiamiamo un’apertura.
Una mente acquietata (non necessariamente immobile o silenziosa, anche se è buona cosa poterla avere immobile o silenziosa a volontà) e un’aspirazione persistente nel cuore sono le due principali chiavi dello Yoga.
L’attività della mente è un processo assai più lento e, di per sé, non porta a questi risultati decisivi. È la differenza tra una strada diretta e un approccio attraverso continui giri, volute o meandri.
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In questo Yoga, il principio consiste nell’aprirsi all’Influsso Divino. È lì, sta sopra di te, e non appena puoi divenirne cosciente, devi invocarlo in te. Esso discende nella mente e nel corpo come Pace, come una Luce, come una Forza che agisce, come la Presenza del Divino con o senza una forma, come Ananda.
Quando ancora non si ha questa consapevolezza, si deve avere fiducia e aspirare a questa apertura. Aspirazione, invocazione, preghiera sono forme diverse delle stessa cosa e sono tutte efficaci; puoi scegliere la forma che ti viene o che per te è più facile. L’altro modo è la concentrazione; concentri la tua coscienza nel cuore (alcuni lo fanno nella testa o sopra la testa) e mediti sulla Madre nel cuore e la invochi lì.
Si può fare una delle due cose o entrambe in momenti diversi – quello che ti viene più naturale o che sei portato a fare in quel momento.
Specialmente all’inizio, la necessità principale è rendere la mente quieta, rigettare al momento della meditazione ogni pensiero e ogni moto estraneo alla sadhana. Nella mente quieta ci sarà una progressiva preparazione all’esperienza.
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Un’invocazione, un’aspirazione semplice, diretta e sincera dal cuore è la sola cosa importante ed è più indispensabile ed efficace che non le proprie capacità.
Anche far sì che la coscienza si volga verso l’interno, che non rimanga sempre diretta verso l’esterno, è di grande importanza – giungere all’invocazione interiore, all’esperienza interiore, alla Presenza interiore.
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Se c’è una certa sincerità nell’aspirazione e una paziente volontà di arrivare alla coscienza superiore, malgrado tutti gli ostacoli, allora è certo che l’apertura, in una forma o in un’altra, avverrà.
Ma ciò può richiedere un tempo lungo o breve a seconda dello stato, preparato o impreparato, della mente, del cuore e del corpo; così, se non si ha la pazienza necessaria, si può abbandonare lo sforzo a causa della difficoltà iniziale.
Non c’è un metodo in questo Yoga, eccetto concentrarsi, preferibilmente nel cuore, e invocare la presenza e il potere della Madre affinché si faccia carico dell’essere e con la molteplice azione della sua forza trasformi la coscienza; ci si può concentrare anche nella testa o fra le sopracciglia, ma per molti questa è un’apertura troppo difficile.
Quando la mente s’acquieta e la concentrazione si rafforza e l’aspirazione s’intensifica, allora c’è un inizio di esperienza. Più c’è fiducia, più è verosimile che il risultato sia rapido.
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Si deve soltanto aspirare e tenersi più aperti possibile alla Forza della Madre. Allora qualsiasi difficoltà sopraggiunga, sarà superata – potrà prendere del tempo, ma il risultato è certo.
Sri Aurobindo - Lettere
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Ixora chinensis Lam.
Significato spirituale dato dalla Madre:
Aspirazione psichica - costante, regolare, organizzata, gentile e paziente allo stesso tempo, resiste a ogni opposizione, sormonta ogni difficoltà