AUROBINDO YOGA SADHANA
Febbraio 2026
AUROBINDO YOGA SADHANA
Febbraio 2026
8 Febbraio 2026
LE BASI DELLO YOGA 8 - Umiltà
Anche l’umiltà di fronte al Divino è un sine qua non della vita spirituale, e la superbia, l’arroganza, la vanità spirituale e la presunzione spingono sempre in basso.
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L’umiltà spirituale interiore è assai necessaria, ma non penso che l’umiltà esteriore sia molto raccomandabile (naturalmente l’assenza di orgoglio, di arroganza o di vanità è indispensabile nell’interagire esteriormente con gli altri) – essa spesso crea orgoglio, diventa puramente formale oppure inefficace, dopo un certo tempo. Ho visto persone praticarla per curare il proprio orgoglio, ma non ho constatato che essa produca un risultato duraturo.
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Prendi la famosa risposta di Vivekananda a quel pundit [erudito] di Madras che aveva obiettato a una delle sue affermazioni, dicendo: “Ma Shankara [considerato una delle maggiori autorità in campo spirituale] non dice così”. E a cui Vivekananda aveva replicato: “No, Shankara non dice così, ma io, Vivekananda, dico così”, lasciando il pundit di stucco e senza parole.
Quell’“io, Vivekananda” di solito salta agli occhi come un Himalaya di egoismo presuntuoso. Ma non vi era nulla di falso o di erroneo nell’esperienza spirituale di Vivekananda. Questo non era del mero egoismo, ma la consapevolezza di quello che lui rappresentava e l’attitudine del combattente che, poiché era il portavoce di qualcosa di molto importante, non poteva permettere di farsi mettere sotto o sminuire.
Questo non è per negare la necessità del non-egoismo e dell’umiltà spirituale, ma per mostrare che la questione non è così semplice come appare a prima vista.
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Non c’è alcun bisogno di essere dei grandi. Al contrario l’umiltà è una necessità fondamentale, perché chi ha ego e orgoglio non può realizzare l’Altissimo.
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L’umiltà è necessaria, ma una costante autosvalutazione non è d’aiuto; un’autostima e un’autosvalutazione eccessive sono entrambe degli atteggiamenti sbagliati. Riconoscere ogni difetto senza esagerarlo è utile ma, una volta riconosciuto, non è bene soffermarsi costantemente su di esso; devi avere fiducia che la Forza Divina può cambiare tutto e devi lasciare la Forza agire.
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Tutto può essere compiuto dal Divino, la natura e il cuore venir purificati, la coscienza interiore essere risvegliata, i veli essere rimossi, se ci si offre al Divino con fiducia e confidando in Lui – e anche se non si riesce a farlo pienamente sin da subito, tuttavia più lo si fa, più si ricevono l’aiuto e la guida interiore e più il contatto e l’esperienza del Divino crescono in noi.
Se la mente inquisitrice diventa un po’ meno attiva e l’umiltà e la volontà di accondiscendere crescono dentro di te, dovrebbe essere perfettamente possibile. Allora non serviranno altro sforzo o altra tapasya [disciplina], se non questo soltanto.
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Un’umiltà mentale e spirituale [...] è rara nella natura umana – specialmente l’umiltà mentale, perché la mente è sempre incline a credere che le proprie idee, vere o false che siano, siano quelle giuste.
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L’apertura diretta del centro psichico risulta semplice solo quando l’egocentricità è diminuita di molto e inoltre se c’è una forte bhakti [devozione] per la Madre. Un’umiltà spirituale e un senso di sottomissione e di dipendenza sono necessari.
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È esperienza comune che se l’umiltà e l’accettazione vengono stabilite saldamente nel cuore, altre cose come la fiducia seguano poi in modo naturale. Una volta che la luce e la felicità psichica che scaturisce da queste cose venga stabilita, non è facile che altre forze obnubilino quello stato e non è possibile che lo distruggano. Questa è l’esperienza comune.
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Forse si potrebbe dire che essa [l’umiltà spirituale] consiste nell’essere consapevoli della relatività di ciò che è già stato fatto in confronto di quello che ancora c’è da fare – e anche essere consci di non essere nulla senza la Grazia Divina.
Sri Aurobindo - Lettere
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Sporobolus capillaris
Significato spirituale dato dalla Madre:
Umiltà - adorabile nella sua semplicità
-o-
Rosa [colore: dal malva al lavanda]
Significato spirituale dato dalla Madre:
Umiltà nell'amore per il Divino - delicata, efficace, docile, ma molto persistente nel suo sentimento