AUROBINDO YOGA SADHANA
Febbraio 2026
AUROBINDO YOGA SADHANA
Febbraio 2026
21 Febbraio 2026
Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Mirra Alfassa, detta Mère in quanto riconosciuta come l’incarnazione del supremo Potere creativo del Divino: la Madre, appunto, di ogni esistenza e di ogni essere.
L’incarnazione del Divino, della Madre Divina o di alcuni loro poteri e personalità in un corpo terrestre è un fenomeno noto in India e altrove sin dall’antichità. Questo tipo di intervento cosmico ha la precisa funzione di aiutare, di epoca in epoca, la Terra nella sua evoluzione dall’incoscienza della materia verso la coscienza suprema o divina.
L’incarnazione, a ogni passaggio evolutivo, si fa carico delle maggiori difficoltà e affronta i maggiori impedimenti e apre così la via verso le future realizzazioni.
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Sin dall'inizio della Terra, ovunque e quandunque vi sia stata la possibilità di manifestare un raggio di coscienza, io c'ero.
La Madre
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Fra gli 11 e i 13 anni, una serie di esperienze psichiche e spirituali mi rivelarono non solo l’esistenza di Dio, ma la possibilità da parte dell’uomo di unirsi a Lui, di realizzarLo integralmente nella coscienza e nell’azione, di manifestarLo sulla Terra in una vita divina. Questo, insieme a una disciplina pratica affinché ciò si adempiesse, mi fu impartito, durante il sonno del mio corpo, da diversi maestri, alcuni dei quali incontrai poi nel piano fisico.
In seguito, mentre lo sviluppo interiore ed esteriore procedeva, la relazione spirituale e psichica con uno di questi esseri diventò sempre più evidente e frequente; e anche se all’epoca conoscevo poco le filosofie e le religioni indiane, ero portata a chiamarlo Krishna; di lì in poi fui consapevole che sarebbe stato con lui (che sapevo che avrei dovuto incontrare un giorno sulla Terra) che l’opera divina andava compiuta.
Nel 1910 mio marito venne, da solo, a Pondicherry, dove, in circostanze curiose e peculiari, fece la conoscenza di Sri Aurobindo. Da allora entrambi desiderammo fortemente ritornare in India – la nazione che avevo sempre serbato nell’animo come la mia vera madre-patria. E, nel 1914, questa gioia ci fu accordata. Non appena vidi Sri Aurobindo, riconobbi in lui quell’essere così familiare che ero solita chiamare Krishna…
La Madre
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La Madre guida, aiuta ciascuno secondo la sua natura e il suo bisogno e, ove necessario, interviene Lei stessa col suo Potere, consentendo al sadhaka di sostenere le asprezze e le impervietà del Sentiero. Si è messa a disposizione – con tutto l’Amore, la Pace, la Conoscenza e la Coscienza che Lei è – di ogni anima che aspira ed è in cerca di aiuto.
Sri Aurobindo
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La mia aspirazione a Te, Signore, ha preso la forma di una rosa stupenda, armoniosa, in pieno fiore, con una ricca fragranza.
In un gesto d’offerta Te la porgo con entrambe le braccia e Ti chiedo: “Se la mia comprensione è limitata, ampliala; se la mia conoscenza è oscura, illuminala; se il mio cuore è privo di ardore, infiammalo; se il mio amore è mediocre, rendilo intenso; se i miei sentimenti sono ignoranti ed egoistici, dona loro la piena coscienza della Verità”.
E l’ ”io” che Ti chiede questo, Signore, non è una piccola personalità sperduta fra milioni di altre; è la Terra intera che aspira a Te, in un moto pieno di fervore.
Nel perfetto silenzio della mia contemplazione tutto si espande all’infinito e nella pace perfetta di quel silenzio Tu appari nella gloria splendente della Tua Luce.
La Madre - Preghiere e meditazioni
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Il Simbolo della Madre
Il circolo centrale rappresenta la coscienza Divina, la Madre suprema, Aditi.
I quattro petali interni rappresentano i quattro principali poteri della Madre Divina in azione nel cosmo: Mahasaraswati, Mahalakshmi, Mahakali e Maheswari.
I dodici petali più esterni rappresentano i dodici poteri della Madre manifestati per la Sua azione: Sincerità, Umiltà, Gratitudine, Perseveranza, Aspirazione, Ricettività, Progresso, Coraggio, Bontà, Generosità, Equanimità, Pace. I primi otto sono correlati all’atteggiamento nei confronti del Divino, gli ultimi quattro all’atteggiamento nei confronti dell’umanità.
Il fiore che rappresenta Aditi, la Madre suprema, è il loto bianco.